19 agosto 2008. Nello stesso edificio, infine, al piano superiore, una vera e propria rivelazione: Enrica Barozzi con le sue «Metamorfosi». Ispirata da Ovidio, Enrica si è dedicata ad arricchire di una germinante vita di fantastica ed evocativa un ruvido frammento ligneo, intagliandolo e animandolo di svariate e suggestive forme, legate tutte a un motivo dominante: «Dal suo immaginario scaturisce l’idea, la figura, spesso la storia, diventando lirica, fuga, meditazione.


